iAnima 2.0

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Mi accorgo che sono passati due anni, non tanto dallo scorrere del tempo sul calendario o dalla comparsa di rughe più o meno evidenti intorno ai miei occhi, e nemmeno per la quota interessi del mio mutuo che tende ad abbassarsi mese dopo mese (di un centesimo alla volta), ma dalla presentazione del nuovo modello iPhone di Apple, presentazione che avviene sempre a Settembre, ogni due anni. Puntualmente, tutto il mondo, intorno alle seconda settimana di Settembre, punta il suo sguardo verso il quartier generale di Apple che, se non erro, dovrebbe essere situato in quel di Cupertino.

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E allora, possiamo noi maschi italici, o anche femmine italiche (per non passare per sessista), esimerci da questa tradizione che sta diventando, anno dopo anno, una sorta di rito propiziatorio con scene di isteria collettiva che porta, il più delle volte, a vedere personaggi degni GAMES OF THRONES campeggiare davanti agli Store di tutto il mondo per riuscire ad acquistare per primi (come se tutto ciò potesse portargli un plus economico, morale o anche solo un aumento di Status Sociale) l’ultimo dispositivo della Mela morsicata? Non scherziamo. E possiamo sperare, in seconda analisi, di non essere invasi di notizie riguardanti queste uscite, con presentazioni che nulla hanno da invidiare alle scenografie di BEN HUR o effetti speciali alla AVATAR di S. Spielberg? Anche qui…non scherziamo. Ovviamente no, per entrambe le domande, ovviamente poste in maniera retorica. Ed è per questo che mi accorgo dello scorrere del tempo quando, in maniera inaspettata, aprendo una qualsiasi testata giornalistica online, o navigando un po’ a destra e un po’ a sinistra, mi imbatto in articoli, video, approfondimenti riguardanti la presentazione dell’ultimo melafonino.

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Ora, prima di continuare a scrivere anche solo una parola, lasciatemi dire che non sono né una persona contro la tecnologia (in questo momento sto battendo queste parole dal mio pc, connesso in wifi sul mio ruoter di casa, godendo di una connessione FLAT) né, tanto mento, un nostalgico dei telefonini a carbone, quelli che presentavano una tastiera con 12 tasti fisici, che ti facevano perdere due diottrie ogni volta che volevi guardare nel display per cercare di capire chi ti aveva scritto un messaggio…né, infine, uno di quelli che sostiene che Apple sia il male nel mondo e che senza la venuta del messia Steve Jobs il mondo sarebbe un posto migliore (o peggiore…dipende da che corrente filosofica si predilige). Ecco, non appartengo a nessuna delle categorie appena elencate. Semplicemente penso che la tecnologia, ormai, faccia parte della vita di ogni persona, che, certo, si potrebbe vivere anche senza ma risulterebbe davvero difficile fare qualsiasi cosa e, in ultima analisi, penso che sia dannatamente comoda da utilizzare. Continua a leggere “iAnima 2.0”