Un BLOG ti salva la vita

Il primo post deve essere, per ovvie ragioni, una sorta di manifesto, poche righe nelle quali dichiarare l’intento e lo scopo di questo BLOG.

L’apertura di questo spazio, nasce dalla voglia di ripulire il mio cervello da tutti quei concetti social (così trendy in questi anni) che, piano piano e senza che me ne rendessi conto, hanno avvelenato il mio cervello portandomi ad essere spettatore silente della mia ed altrui vita. L’unico grande pregio di queste piattaforme risiede nel fatto di non farti pensare. Uno stato di atarassia 2.0 nel quale ci si abbandona per evitare di pensare, per evitare di prendere coscienza, per evitare di essere, per evitare, infine, di bastarsi. Se non penso, non ho dubbi potrebbe essere il moto anti-cartesiano che si cela dietro il mondo social, e se pensate che stia esagerando riflettete per un attimo, ma fatelo per davvero, al termine SOCIAL: non è forse vero che più si utilizza un social, più ci si individualizza e più ci si isola allontanandoci anche dal concetto stesso di SOCIAL o di SOCIALE? Cose ovvie per i più attenti di voi, un po’ meno a chi, senza saperlo, continua a postare foto o filmati di gattini come se non ci fosse un domani, riempiendo la vita altrui di sciocchezze e svuotando la sua di contenuti.

“E il BLOG, allora, non è social anche lui?”
Questa potrebbe essere una critica, forse la prima, che mi può essere mossa, e la risposta è no, per due motivi:
1- Primo perché utilizza un canale differente. Per visitare un blog devi voler visitare proprio quel blog, mentre per il social, entrando in quest’ultimo, vedi tutto…anche quello che in realtà non ti interessa ma che forma l’insieme di tutte le informazioni che ti arrivano o che ti inondano.
2- Secondo perché, dal punto di vista dell’autore (in questo caso io), gestire un blog richiede uno sforzo che va al di là del semplice postare (parafrasando Neruda). Continua a leggere “Un BLOG ti salva la vita”